Si ricorre all’intervento di profiloplastica per migliorare un alterato rapporto tra le strutture del volto. Con la profiloplastica è possibile correggere contemporaneamente il naso, il mento e gli zigomi. Le richieste più frequenti sono quelle volte a creare un armonico sviluppo del mento (ipomentonismo) e dello zigomo (ipoplasia malare primaria, ipotrofia malare senile). In casi più rari e soprattutto a livello mentoniero può esistere una ipertrofia ossea. L´aumento volumetrico avviene mediante l´impianto di protesi o utilizzando materiali iniettabili (fillers) e/o lipofilling. La riduzione di una mandibola in avanti (prognatismo) può essere effettuata tramite tagli dell’osso (osteotomie). Se si è in presenza di gravi alterazioni morfologiche, associate a malocclusione di vario genere, è bene valutare l´eventualità di un intervento maxillo-facciale a carico della zona mascellare e/o mandibolare. Durante la visita preliminare il chirurgo analizza l’immagine del profilo, spiegando come i cambiamenti morfovolumetrici possono influenzare l´aspetto complessivo dopo l´intervento. Questo aiuterà il chirurgo a capire se le aspettative del paziente sono realistiche e quindi realizzabili. L´intervento di profiloplastica può esser praticato, dopo la pubertà, a qualsiasi età.
La profiloplastica si esegue in anestesia generale e richiede un giorno di degenza in clinica. La scelta del tipo di protesi, del suo volume, della sede di posizionamento e la via di accesso avviene in base alle caratteristiche morfologiche del soggetto.
Per raggiungere l´area mentoniera si effettua un accesso nel vestibolo buccale inferiore, oppure si ricorre ad una incisione cutanea al di sotto del mento, posizionando l´impianto protesico in una loggia sottoperiostea a diretto contatto con l´osso. La via d´accesso chirurgica per il trattamento degli zigomi si trova nel vestibolo buccale superiore o a livello margino palpebrale inferiore.
Quando vengono utilizzati materiali iniettabili o lipofilling il chirurgo è facilitato dall´utilizzo di micro-cannule che permettono il perfetto posizionamento a livello periosteo.

Dopo alcune ore dall’operazione il paziente può riprendere le proprie attività con moderazione, alimentandosi in serata con una dieta semiliquida. Viene dimesso 12-24 ore dall´intervento dopo unattenta valutazione da parte dei sanitari. La comparsa di edema e di ecchimosi sono da considerarsi normali nelle prime ore post operatorie. Nei primi giorni si può verificare una diminuzione delle capacità di movimento buccale e mimico del viso. Tra la quinta e la nona giornata post-operatoria vengono rimossi tutti i punti di sutura. La ripresa dell´attività fisica e l´esposizione al sole è consentita solo dopo tre o quattro settimane.
Le complicanze verificabili dopo l´intervento sono: