Ernie e laparoceli

Ricostruzione parete addominale

L´ernia si forma quando un organo addominale (anse intestinali, epiploon) è spinto fuori e comincia a farsi strada nello spessore della parete addominale, sino a sporgere sotto la pelle come un rigonfiamento piú o meno evidente. Le ernie sono classificate in base alla loro posizione rispetto alla parete addominale (epigastriche, ombelicali, inguinali, etc.).

Possono essere causate da sforzi ripetuti nel tempo, derivanti per esempio da certe attivitá lavorative, da alcuni sport o nel caso si soffra di tosse o stitichezza persistenti. Possono anche essere la complicanza di un pregresso intervento chirurgico o di un trauma. Tra le altre cause che inducono la formazione di ernie ci sono anche la vecchiaia, la gravidanza, il diabete, una terapia a base di steroidi e l´obesitá.

 

Proprio la gravidanza e l´obesitá sono tra le cause maggiormente associate alla formazione di ernie. Infatti, a causa dell´aumento della pressione intra-addominale tipica di queste due condizioni, le anse intestinali sono spinte attraverso punti di debolezza della parete verso spazi a minore pressione. Il risultato è una estroflessione della parete addominale ricoperta solo dalla pelle e da un sottile strato di tessuto sieroso chiamato “sacco dell´ernia” e, dunque, non protetta dal resistente strato muscolare che compone la parete dell´addome.

Per le ernie di piccole dimensioni non complicate, i disturbi sono di solito scarsi o mancano del tutto, il paziente avverte la sensazione di ” qualcosa” che fuoriesce dall´addome quando assume la stazione eretta o in seguito ad uno sforzo o ad un colpo di tosse, ma che scompare spontaneamente nella posizione supina. Quando l´ernia si complica il dolore richiama maggiormente l´attenzione, i fenomeni di sofferenza possono arrivano fino allo strozzamento o all´occlusione intestinale, condizioni che necessitano di tempestivo intervento chirurgico.

 

Trattamento dell´ernia addominale

Il trattamento dell´ernia addominale mira a riparare il difetto della parete muscolare e contemporaneamente a eliminare le cause della formazione dell´ernia.

L´intervento chirurgico, che dovrebbe essere in ogni caso eseguito prima che si manifestino i segni di sofferenza intestinale o fenomeni infiammatori, prevede la sutura diretta dei muscoli retti dell´addome o l’applicazione di moderne protesi bio compatibili su misura (piccole reti), per riparare la parete che ha ceduto. Questi cedimenti della parete addominale possono essere trattati attraverso un intervento di addominoplastica con o senza lipectomia (asportazione di una porzione di pelle al di sotto dell´ombelico). Tale procedura, pur avendo finalitá prevalentemente ricostruttiva, tende a rispettare e, in caso di lipectomia a ottimizzare la cosmesi della parete addominale, permettendo attraverso un taglio completamente mascherabile dagli indumenti intimi, di riparare la parete addominale e correggere l´ernia, ma anche in caso di asportazione della pelle in eccesso, di ridare tono alla parete addominale. L´intervento viene eseguito in anestesia generale e prevede due-tre giorni di ricovero. Al termine dell´intervento viene applicata una medicazione compressiva, che sará rimossa dopo 2-3 giorni e sostituita con una guaina compressiva. I punti di sutura vengono rimossi non prima della decima giornata post intervento.

 

Periodo post operatorio

Nei giorni successivi l´intervento chirurgico il paziente puó avvisare un leggero dolore ed una sensazione di bruciore lungo la sutura dei muscoli retti. Entrambe queste sensazioni possono essere controllate con comuni antidolorifici e svaniscono spontaneamente dopo tre-quattro giorni dall´intervento. è fondamentale che il paziente segua in maniera scrupolosa le indicazioni dello specialista: in particolar modo dovrá indossare per circa trenta giorni la guaina contenitiva, l´attivitá lavorativa potrá essere ripresa dopo circa quindici giorni, l´attivitá fisica invece ripresa gradualmente e non prima di trenta giorni dall´intervento. Il paziente dovrá evitare per almeno due mesi dall´intervento, l’esposizione diretta al sole e dovrá aver cura di proteggere la cicatrice con creme a schermo totale per almeno sei mesi dopo l’intervento.

 

Complicanze dell´intervento di ernia addominale

Le complicanze legate a questa tipologia di intervento sono rare, ma possibili: puó formarsi un ematoma (raccolta di sangue) nel caso di un sanguinamento eccessivo durante e dopo l´operazione. In questo caso il sangue puó accumularsi nell´area operata e puó essere necessario riaprire la ferita per di rimuoverlo e fermare ulteriori sanguinamenti. è possibile poi che si verifichi una raccolta di liquido (sieroma) sotto la ferita, che puó rendere necessarie ripetute aspirazioni, o un´infezione, in genere peró rare e comunque ben trattate dalla terapia antibiotica.

La perdita o “necrosi” di tessuto è estremamente rara. Qualora dovesse accadere puó richiedere solo medicazioni ripetute o un ulteriore intervento ricostruttivo con risultati in genere soddisfacenti. Le complicanze di questo intervento sono, comunque, in sintesi rare ed affrontabili senza eccessive difficoltá nella grande maggioranza dei casi.