
I canoni estetici sono sempre stati in continua evoluzione. Per esempio nel Medioevo le donne e gli uomini grassi erano simbolo di potere e ricchezza; la donna rinascimentale “in carne” era vista come ideale di bellezza; negli anni ´50 il gentil sesso, un po´ ovunque nel mondo, faceva sfoggio di morbidezza. L´eccesso di peso diventa un problema quando la salute ne risente con segnali seri come l´infarto, l´ipertensione e il diabete. Il grasso viscerale, comunemente detto grasso addominale, è infatti un grave fattore di rischio per malattie come: il diabete di tipo 2, la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari, l´ictus e alcune neoplasie come quelle al colon-retto o al seno.
La Federazione Internazionale Diabete ha, per questo motivo, sancito che i limiti di sicurezza della circonferenza vita, devono essere per le donne entro gli 88 cm e per gli uomini entro i 94 cm. L´obesitá puó essere causata da diversi fattori: aspetti genetici, nutrizionali, metabolici, sociali, culturali e psicologici.
L´obesitá è classificata in primaria e secondaria.
La prima è detta anche “essenziale” ed è strettamente correlata allo stile di vita e alle abitudini alimentari, mentre la seconda è influenzata da patologie pre-esistenti. L´obesitá secondaria, quindi, non è che la conseguenza di altre patologie.
Possiamo avere vari tipi di obesitá:
L´obesitá piú comune rimane quella primaria e quella legata ai disturbi del comportamento alimentare, come Binge Eatin Disorder (disturbo da alimenazione incontrollata), Sleep Releted Eating Disorder o Night Eating Syndrome (Sindrome dell´alimentazione notturna).
Per la cura del sovrappeso e dell´obesitá è indispensabile una terapia combinata, composta da dieta ipocalorica, attivitá fisica e terapia cognitivo comportamentale.
Rinunciare al grasso per dire sí alla vita, senza perdere il gusto di un buon pasto, è l´obiettivo che il nutrizionista si pone.
Infatti, una dieta ipocalorica capace di far perdere l´adipe in eccesso, deve comunque rispettare e tenere presenti i gusti del paziente, in modo da non richiedere un enorme sacrificio.
Inoltre, deve assolutamente preservare la massa magra, poichè è indispensabile al mantenimento di un buon metabolismo di base, necessario poi per il mantenimento dei risultati ottenuti.
A questo proposito, in quantitá differenti, non dovranno mancare i macronutrienti (carboidrati, proteine e lipidi) e micronutrienti (vitamine e sali minerali), utili al mantenimento di un buono stato di salute.

Il paziente viene invitato a scrivere per un periodo di tempo variabile, a seconda del caso, l´ora, la tipologia e le quantitá degli alimenti ingeriti, il luogo del consumo, le persone con cui ha condiviso il pasto, lo stato emotivo o gli eventi sociali e familiari avvenuti.
La lettura e lo studio di questo automonitoraggio, permette di conoscere sia le abitudini alimentari, sia l´aspetto cognitivo-comportamentale del paziente e quindi è possibile una piú concreta personalizzazione terapeutica. è indispensabile che la rilevazione sia fatta al momento stesso del consumo e non a ricordo, perchè in questo caso l´attendibilitá del diario risulterebbe alterata.