
La calvizie possiamo affrontarla, oltre che con il trapianto di capelli, con terapia mediante plasma arricchito di piastrine, PRP (Platelet Rich Plasma).
Il plasma arricchito di piastrine è un concentrato autologo di piastrine umane in una piccola quantità di plasma.

Il PRP è una concentrato di fattori di crescita proteici fondamentali che hanno dimostrato di essere attivamente prodotti dalle piastrine per provvedere alla guarigione delle ferite. Il PRP include tre proteine del sangue: la fibrina, la fibronectina e la vitronectina. Poiché tutti gli elementi costituenti il PRP sono in origine autologhi, viene scongiurato il rischio di una reazione locale da parte del sistema immunitario.
La preparazione del PRP necessario ai trattamenti è semplice, rapido e vantaggioso. Quando il PRP viene iniettato nella pelle, aumenta la percentuale di guarigione della pelle, migliorando nel contempo la struttura dei suoi tessuti.
Il trattamento mediante PRP contro le calvizie è indicato nell’alopecia androgenetica di entrambi i sessi, sia maschile (colpisce i tre quarti degli uomini) sia femminile (interessa il la metà delle donne in periodo post-menopausa e una discreta percentuale di donne in età fertile). Anche nei casi di Alopecia areata, il trattamento delle calvizie con PRP è la tecnica con percentuali molto alte di ricrescita dei capelli nelle chiazze attive.
In generale possiamo parlare di Alopecia androgenetica e alopecia areata.
In particolare:

calvizie con PRP
Alopecia androgenetica L’alopecia androgenetica è caratterizzata da una caduta di capelli lenta e quasi impercettibile, soprattutto su fronte, tempie e zona superiore del capo, dovuta principalmente all’azione degli ormoni androgeni, soprattutto il testosterone (presente anche nell’organismo femminile) che è trasformato da un enzima in un’altra sostanza (il diidrotestosterone) che provoca un’eccessiva produzione di sebo che soffoca i bulbi piliferi, atrofizzandoli gradualmente e impedendo loro di produrre altri capelli. La tecnica è efficace in tutti gli stadi della calvizie su base androgenetica, è comunque consigliabile non aspettare di avere un’area totalmente calva, ma trattare quando sono presenti diradamenti e miniaturizzazione dei fusti capillari. Il trattamento con PRP può stimolare la ricrescita di un numero di capelli (ovviamente non definibile) soprattutto se iniziato negli stadi iniziali della patologia. Generalmente la ricrescita si manifesta nei due terzi dei casi in modo evidente.
Alopecia cicatriziale o alopecia areataLa procedura PRP HT viene impiegata anche nei casi di alopecia areata a chiazze, una forma di calvizie dalle cause non chiare (si ipotizza un’origine psicogena oppure autoimmune), caratterizzata dalla caduta dei capelli a ciocche. Anche in questa forma, più precocemente si inizia la terapia e migliori sono i risultati. Ma in questa affezione il/la paziente si accorge del problema quando si manifesta la “chiazza” glabra, non avviene un diradamento progressivo come nell’alopecia androgenetica. Il PRP svolge un effetto di controllo del processo infiammatorio e di riduzione della progressione della morte dei bulbi ancora attivi, soprattutto nelle forme iniziali. Se esistessero nel derma delle cellule staminali bulbari residue, queste potrebbero anche essere stimolate.
La terapia delle calvizie con PRP è un trattamento ambulatoriale che richiede circa 30 minuti. Non servono particolari esami preparatori. La provetta con il sangue venoso prelevato viene immessa in una centrifuga per separare le componenti del sangue e permette di ottenere una il plasma ricco di piastrine (PRP), fonte di fattori di crescita. Il concentrato di piastrine ottenuto viene aspirato dalle provette in una siringa, pronto per essere iniettato.
L’area interessata da calvizie viene, se necessario, anestetizzata localmente. Il concentrato di piastrine viene quindi iniettato con aghi molto sottili nel cuoio capelluto, per poi procedere ad un massaggio che ne favorisca la distribuzione.
In genere, il trattamento delle calvizie con PRP consente la ripresa immediata delle consuetudinarie attività socio-lavorative. La ricrescita dei capelli comincia a comparire dopo 1-2 mesi dalla prima sedute e raggiunge il culmine dopo sei mesi. Per potenziare ulteriormente il risultato, nei casi di diradamenti più seri, si ripete la procedura con PRP alcune volte a cadenza mensile. Di solito, poi, si esegue una seduta di “richiamo” una volta l’anno.


La terapia di rinfoltimento del cuoio capelluto con PRP può essere sicuramente considerata una delle tecniche più avanzate ed efficaci di terapia. Si effettuano mediamente 2 sedute mensili per 2-4 mesi dipendentemente dalla risposta del paziente. Il successo terapeutico dipende da svariati fattori quali la tipologia e lo stadio della patologia al momento del trattamento, condizioni di morbidità concomitante, dalla presenza o no di cellule staminali attivabili, e da altre variabili casuali e soggettive. Spesso è consigliabile effettuare trattamenti ciclici a scopo terapeutico o di mantenimento.
Il trattamento delle calvizie con PRP si applica anche nei soggetti già sottoposti ad autotrapianto di bulbi del follicolo pilifero; questo per favorire un più veloce e maggiore attecchimento dei bulbi impiantati, stimolare la crescita di eventuali bulbi silenti (migliorando il risultato chirurgico), migliorare la vitalità dei follicoli dei capelli durante e dopo il trapianto e favorire una più rapida guarigione della cute sottoposta a trapianto.
I rischi del trattamento delle calvizie con plasma arricchito di piastrine sono pressoché nulli, se utilizzato correttamente. Il PRP è una preparazione autologa, quindi un materiale sicuro e senza rischi di trasmissione di patologie e infezioni. Abbiamo invece dei vantaggi dal trattamento delle calvizie con PRP: